Il Teatro del Lampadiere si trova nel piano interrato del Circolo ARCI Brecht in via Bentini 20 a Bologna.

 

E' dedicato a spettacoli teatrali,

corsi di teatro e dizione, incontri

di approfondimento.

Curiosità il Teatro del Lampadiere prende il nome dal discorso di un ex Presidente dell'ARCI, Tom Benetollo, che abbiamo affisso all'ingresso del Teatro:

 

In questa notte scura, qualcuno di noi, nel suo piccolo, è come quei “lampadieri” che, camminando innanzi, tengono la pertica rivolta all’indietro, appoggiata sulla spalla, con il lume in cima. 

Così, il “lampadiere” vede poco davanti a sé, ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri. Qualcuno ci prova. Non per eroismo o narcisismo, ma per sentirsi dalla parte buona della vita.

Per quello che si è. Credi. Tom

Di seguito, pubblichiamo una lettera che ci ha molto emozionato e che ci rappresenta appieno. L'autrice, MariaElena Leone, è una coraggiosa e brillante intellettuale, attrice e regista unica nel suo genere. Oltreché carissima amica di noi soci Arci Brechtiani. Grazie! :)

Individui pericolosi questi del Brecht

 

Conta solo chi è vivo ma non lo dice
chi comincia, incoerente, un miracolo
e poi lo offre, senza nome, svestito, penetrato.

Milo De Angelis (Milano, 6 giugno 1951)

 

 

Solo pochi giorni sono trascorsi dal nostro debutto con “Il Volto”,

lo scorso 22 maggio, presso il Circolo ArciBrecht di Bologna.

 La loro accoglienza ha lasciato una traccia profonda nell’animo mio, e con certezza, posso dire, in quello di tutti gli attori del

Teatro del Mare. La silenziosa presenza di Vito, le premure di Orianna, l’ostinata passione per il teatro di Maria e i racconti di Francofuori da affettati convenevoli, hanno acquistato, nel ritorno a Taranto, la loro vera identità. Disegnando un’immagine precisa del mondo attraverso la pratica della solidarietà e della condivisione.  E che orrore queste parole, quando si sgonfiano nell’indefinito o quando se ne abusa per colmare vuoti di coscienza e di coraggio.


Individui pericolosi questi del Brecht: un manipolo di eroi che si è dato il compito di rendere migliore il futuro di tutti noi, anche di quelli che remano contro, che pisciano fuori dal vaso e che sono diventati tanti. Non credo si tratti di semplice militanza politica, credo piuttosto, di un modo di vivere e di agire con un senso di responsabilità personale e collettiva.

 

La sede del circolo è spoglia, essenziale, diciamo che non c’è posto per chi vuol salvarsi la pelle a danno dell’altro.

E nel seminterrato, il Teatro del Lampadiere dove, insieme, strenuamente, ci siamo riconosciuti nello stesso sacrosanto diritto

a pensare diversamente. Sì, l’ho portata con me quell’attenzione gratuita, come un abbraccio, come un atto dovuto.

E man mano che i giorni passano, e i ricordi si fanno più labili, mi resta il suono di alcune parole non pronunciate e neppure sussurrate: Non mollare non mollare non mollare…


Grazie

MariaElena

 

  

...di seguito, gli eventi passati...


 

 

Esistenze "resistenti" di donne che hanno detto no ad una società sbagliata:

 

l’antimafia di Lea Garofalo, l’antifascismo di una donna ebrea, la lotta per l’emancipazione di una donna napoletana e di una donna pakistana uccisa per avere scelto l'amore.

Vi invitiamo sabato 11 luglio ore 21, presso il Teatro

del Lampadiere, allo spettacolo conclusivo del corso di teatro tenuto da Luca Romanelli, presidente dell’Associazione B 612

"Esercizi di stile -12 personaggi dall'opera di Raymond Queneau"

 

 

 

 

 


Vi invitiamo a frequentare il corso di teatro organizzato dall'Associazione Culturale B 612 nel Teatro del Lampadiere. Rettifichiamo le date: dall'11 maggio all'11 luglio. Con saggio finale!

Lo spettacolo teatrale Barbalonia della Compagnia "Nove Noni" andrà in scena l'11 giugno alle 20:30 al Teatro del Lampadiere

ed è frutto di un laboratorio teatrale presso il Rifugio Notturno della Solidarietà, in via del Gomito, 10, Bologna. 

 

TRAMA.

Un uomo (Angelo) crede nell'esistenza di un luogo chiamato Barbalonia. Non ha mezzi a disposizione per raggiungerla. Chiede a un amico (Rollo) di accompagnarlo, in cambio lo aiuterà a trovare lavoro... Rollo trova lavoro in un pastificio che in realtà altro non è che il laboratorio di uno scienziato che fa esperimenti sui viaggi nel tempo. Per un disguido, Angelo tocca una leva che li catapulta prima in Egitto, dove incontreranno Cleopatra, poi a Parigi quindi a Itaca con Penelope e dopo un breve passaggio nel futuro arrivano a Barbalonia, dove finalmente Angelo può realizzare il suo sogno: cantare una canzone.


Martedì 2 GIUGNO ore 21

  

Spettacolo comicosatirico

  

"O SEI OCCUPATO O SEI DISOCCUPATO"

 

al TEATRO DEL LAMPADIERE

"In una società evoluta ogni essere umano dovrebbe svolgere un lavoro conforme alle proprie attitudini, che lo appassioni e lo faccia sentire realizzato, e tutti i lavori alienanti dovrebbero essere svolti da robot. Si può costruire una società del genere? Noi crediamo di sì, ma ci vogliono i Progettisti Giusti.
Il lavoro come fine, e non come mezzo, è la causa di tante patologie della cosiddetta civiltà: sfruttamento dell’uomo sull’uomo, alienazione, depressione, sperequazioni economiche, abbrutimento degli oppressi e degli oppressori.In questa rappresentazione l’autore-interprete ha l’intento di disvelare il grande inganno dell’Ideologia del lavoro inteso come fatica e non come espressione del proprio talento al servizio dell’Umanità. Tale Ideologia è sostenuta dai poteri di condizionamento di massa: politici, economisti e media a loro asserviti. L’intento artistico è perseguito con l’utilizzo del registro comico-satirico, attraverso cui un solo narratore inscena tanti personaggi che danno vita ad una drammaturgia intessuta di canzoni satiriche. Il finale è una proposta per progettare una società che abbia al centro la Persona e non il lavoratore o il consumatore."

Spettacolo teatrale "IL VOLTO"


al Teatro del Lampadiere

  

Venerdì 22 maggio alle 21.00 

 

Con buffet finale

 


Attraverso i testi di Renzo Casali, Fëdor Dostoevskij, Friederich Nietzsche, gli attori rappresentano il disagio di un’intera società che chiusa nell’indifferenza, non vede, non ascolta, non ama.

 

"Volti quali luoghi da visitare con sacro furore.

Un manipolo di eroi all’assalto della realtà che li vuole vivi ma patto di non esserci. Un viaggio senza fine alla ricerca di qualcosa di autentico in cui perdersi."

 


Lo spettacolo teatrale "IL VOLTO" è il frutto di un laboratorio teatrale condotto da MariaElena Leone con la compagnia Teatro del Mare composta dagli utenti attori del centro diurno “M. D’Enghien” di Taranto. 

con Angelo Miccoli, Cinzia Loglisci, Elisa Felicetti, Carlo Felicetti, Rodolfo Esposito, Luca De Giorgio, Elvira Cerino, Vincenzo Aversa, Massimiliano Albano

ideazione e regia MariaElena Leone.

Per celebrare la Resistenza vi invitiamo

allo spettacolo "Voci dall’Abisso"


ispirato al libro di Jack London

"Il Popolo degli Abissi"

Sabato 25 aprile ore 21 Teatro del Lampadiere 

Vi invitiamo alla rassegna di Teatro e Musica "Fermata Teatro" che ogni anno si svolge a ottobre. A breve aggiornamenti... Seguiteci!

 

Fermata Teatro

 

Rassegna di teatro e musica

 

dal 22 ottobre al 22 novembre 2014

 

La rassegna propone 9 serate con novità assolute e

la partecipazione di artisti e compagnie nuove e altre

che da tempo collaborano con il Circolo Arci Brecht.

Si sono attivate collaborazioni interessanti ed è stata

proprio la sinergia tra attori, musicisti e tecnici che

ha dato vita agli spettacoli in scena

 

SABATO 22 NOVEMBRE

ore 21

 

La margherita di Adele

reading sui cambiamenti climatici


di Marco Vignudelli

con Saverio Mazzoni 

 

Cosa potrebbe accadere se in un futuro non tanto lontano attorno a noi l’atmosfera fosse davvero sempre più calda e l’aria irrespirabile, la terra non più fertile, l’acqua ovunque scarsa e le piogge rapide e violente?

Uno strano panel interdisciplinare di fisici, creativi e comunicatori, riunito intorno a un tavolo sempre diverso nelle varie sessioni plenarie serali e virtuali, ha provato a popolare con l’immaginazione (ma non troppa) uno degli scenari climatici ipotizzati nelle proiezioni effettuate dagli scienziati con i loro modelli.

 

Nascono così le due storie parallele, che raccontano di un futuro probabile, ma politicamente evitabile. Un futuro fatto di parole, di immagini, di musiche, di gesti importanti e di un piccolo fiore delicato, una margherita resiliente.

VENERDì 21 NOVEMBRE

ore 21

Teatro del Lampadiere

 

 

L'Associazione Associazione Culturale Babylonbus presenta ALBUM DI FAMIGLIA


Testo di Maria Genovese
Regia di 
Claudia Madera
Con Maria Genovese, Gaia e Samule Bortolotti
Flauto Traverso: 
Ines Curzio

“Album di famiglia” è una narrazione intima, tra amore e rabbia.
Simona è nata e cresciuta a Napoli, dove ha trascorso la maggior parte della sua vita. In cerca di se stessa si trasferisce a Bologna, dove non trova solo se stessa, ma ritrova Napoli.
La ripercorre nei suoi ricordi senza falsi miti, senza nascondersi dietro verità immaginarie, ma nella crudezza della sua realtà: Napoli è terra di camorra.
La vivi e la senti nell'aria anche se non hai rapporti diretti. Perché è un modo di vivere diventato sistema.
Ma nonostante l'aver raggiunto questa consapevolezza, la ama, forse ancora di più da quando ne è lontana.
Il racconto attraversa a balzi temporali i ricordi di Simona, e quelli dei suoi genitori, che Simona racconta in una chiacchierata serale ai suoi figli, tra le fotografie di un vecchio album: e l'immagine di Napoli finisce col confondersi con quella di Irma, la madre di Simona... come Napoli malata terminale di un male incurabile.

SABATO 15 NOVEMBRE

ore 21

Teatro del Lampadiere

 

ALLA RICERCA DI G.

Tributo a Giorgio Gaber


Voce e regia: Luca Romanelli

Tastiere: Irene Calamosca

Chitarra: Gianluca Ronco

Luci: Noemy Villatoro

 

Una serata “a tutto Gaber”, un viaggio tra testi e brani del “teatro canzone” di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, alla riscoperta dello sguardo disincantato e ironico del cantautore milanese, mai come adesso così contemporaneo e mai come ora così ignoto alle nuove generazioni.

VENERDI' 14 NOVEMBRE

ore 21

Teatro del Lampadiere


Concerto

di Federico Bergonzoni

e Alessandro Derosas


Nello spettacolo Specie in evoluzione, oltre a proporre le canzoni dell’omonimo album, Federico Bergonzoni presenterà alcuni nuovi pezzi inediti, che andranno a far parte di un prossimo lavoro discografico. Tra questi una canzone dedicata a Bologna, che verrà eseguita per la prima volta dal vivo e che negli intenti dell’autore vuole essere una critica gentile alla sua città. Non mancheranno, inoltre, omaggi ai grandi cantautori italiani, De Gregori, De André, Guccini, Bertoli e altri.

VENERDI' 7 NOVEMBRE


SABATO 8 NOVEMBRE


Teatro del Lampadiere

ore 21

 

 

La compagnia teatrale e blog "Teatro Condiviso" presenta lo spettacolo

“Voci dall’Abisso”, ispirato al libro “Il Popolo degli Abissi”, uno degli scritti meno noti di Jack London, ma che è in realtà un interessante saggio narrativo e un esempio brillante di giornalismo moderno in stile di "reportage" in cui Jack London si mischia tra i poveri per descrivere più fedelmente la società dell’Inghilterra del 1902 e che ci sembra metafora della società di oggi: divisa in classi, la cui forbice sociale era ampissima e la cui potenza si reggeva sulla povertà del popolo.

Sabato 25 OTTOBRE

ore 21

Teatro del Lampadiere

 

La memoria non vive solo nel pensiero.

C’è anche una memoria del gusto. C’è una memoria del corpo.

E c’è una memoria della musica, del ritmo, del ballo: è una memoria collettiva, che ogni cultura possiede. A volte sembra perduta. Ma spesso ricompare.

 

E forse, presi da un insolito impulso conosciuto ma spesso dimenticato, ci si ritrova a ballare insieme, a trasmettersi qualcosa oltre la parola e assieme alla parola.

 

Lino Toscano e Paolo Palmieri da tempo si occupano della musica che, sul nostro Appennino, come in altre montagne e pianure, faceva ballare giovani e anziani, li riuniva, e consentiva al sapere comune, alla comune cultura, di passare dagli uni agli altri, di vivere e di trasmettersi, nuova ogni volta ma sempre antica.

VENERDì 24 OTTOBRE

ore 21 Teatro del Lampadiere


Liberamente ispirato a “Il Grande Lando”, brevissimo romanzo di Gianluca Morozzi trasformato in un monologo sul male dei nostri tempi: l’immagine che supera i contenuti, relegando cultura, formazione, impegno nel ruolo di zavorra inutile per chi vuole affermarsi nella società.

 

Metello Mazzoni vive a Lemuria, un “paesino autosufficiente” immerso nella nebbia a metà strada tra Bologna e Ferrara fino a che non scopre una impressionante somiglianza con il famoso attore Lando Kroll!

E da quel momento la sua vita cambia. Non sarà più mediocre.


Riduzione teatrale di Maria Genovese, Regia di Maria Genovese, Con Nicola Gencarelli (Associazione Babylonbus di Minerbio)


A conclusione quattro chiacchiere con l´autore Gianluca Morozzi

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Brecht sul territorio con passione
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